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mercoledì 10 settembre 2014

Cos'è il Centro Giovani, cosa c'entriamo noi volontari e perché è bello andarci


Annunciazione annunciazione: dopo la pausa estiva, Mercoledì 17 Settembre 2014 riapre il Centro Giovani "La Fornace". Noi di Civilupo ci siamo affezionati e abbiamo già fatto e scritto molto a proposito di questo meraviglioso posto alla cui nascita e crescita abbiamo in qualche modo contribuito (trovate qui e qui gli altri post in cui ne parliamo).

Ma cos'è il Centro Giovani? Chi ci va, che succede là dentro?





Iniziamo col dire che il Centro si rivolge a bambini e ragazzi dagli undici anni in su, proponendo diverse attività progettate per valorizzare la creatività e la sensibilità per l'ambiente e il territorio. Se pensate che i centri di attività per giovani siano dei posti noiosi in cui ogni ora è rigidamente scandita da un programma ben preciso, ebbene, a Montelupo non è così (our Centro Giovani is better than yours!). Ciò che succede al Centro è volutamente non strutturato: i ragazzi propongono agli operatori i modi in cui vorrebbero trascorrere il proprio tempo libero, in un'atmosfera di ascolto e serenità. Il Centro nasce come uno spazio che serve principalmente per dare, appunto, spazio ai giovani: farli respirare, riflettere insieme sul proprio modo di relazionarsi agli altri e all'ambiente, in un clima di sospensione del giudizio. Insomma, quello del Centro è un tempo soggetto a una continua riprogettazione in base alle esigenze di chi lo frequenta, che possono cambiare ed esprimersi in modi diversi, specie in un'età come quella dagli undici anni in su, nella quale il cambiamento è all'ordine del giorno.


Al Centro Giovani si riunisce il CCR, Consiglio Comunale dei Ragazzi (anche loro hanno un blog, lo trovate qui), che si occupa principalmente di tematiche connesse alla scuola e all'ambiente; due volte al mese circa, invece, ad affiancare gli operatori che seguono costantemente bambini e ragazzi del Centro arrivano i volontari delle associazioni montelupine, che portano attività educative e ludiche e talvolta gettano scompiglio, come nel caso di quei pazzi meravigliosi di Terra Incognita che hanno portato in "visita" un serpente vivo e vegeto (chiaramente in tutta sicurezza, che ve lo diciamo a fare).

Se tutto ciò ancora non bastasse per invogliare voi, giovanissimi lettori (o genitori di giovanissimi lettori) a recarvi in via Giro delle Mura veloce veloce veloce, ecco il fiore, anzi i fiori all'occhiello che vi convinceranno definitivamente:

Giulia

Mattia
Al Centro troverete anche due di noi, ebbene sì! Giulia e Mattia in tutto il loro splendore si prendono cura dei ragazzi della Fornace già da quasi un anno. Giulia sta per dare l'esame di Stato per diventare psicoterapeuta dell'infanzia e dell'adolescenza, mentre Mattia ormai da anni lavora attraverso il teatro con bambini e ragazzi e si occupa in prima persona del blog del CCR. Non vi ispirano forse fiducia due così?

domenica 15 giugno 2014

14 modi per passare 14 ore alla Festa della Ceramica duemila14


Presto la Festa della Ceramica verrà dichiarata festa nazionale: nei quattro giorni alla fine della terza settimana di giugno nessuno andrà a lavorare e le sessioni universitarie estive verranno posticipate,  mentre il Papa farà una benedizione speciale detta fictiliae urbi et orbi, sostituendo poi il tradizionale calice in metalli preziosi utilizzato in Vaticano per l'eucarestia con una coppa di antica maiolica smaltata montelupina. I corazzieri sfileranno portando vasi di ceramica al posto delle spade, e a Palazzo Chigi si terrà un banchetto di sole pietanze cucinate e servite in coccio.

Nell'attesa che il destino si compia, ecco come passare una proficua giornata onorando come si conviene questo straordinario prodotto (la ceramica) a Montelupo Fiorentino. Ci siamo immaginati che la giornata fosse quella a conclusione della Festa, domenica 22 giugno.

- Ore 10: dopo una colazione dal Vezzosi (che prima o poi ci regalerà le paste gratis, da quanto ne stiamo parlando bene), è il momento di un passeggio digestivo in Piazza della Libertà, dove potrete ammirare l'incredibile manualità dei terracottai, capaci di creare al tornio fantastiche opere sotto i vostri occhi.

- Ore 11: la passeggiata prosegue in Corso Garibaldi. Andate a curiosare nel gazebo delle aziende della Strada della Ceramica. Continuate a camminare lungo la via: troverete degli omini in bicicletta coloratissimi e un po' dadaisti: è l'installazione "Biciclette", ideata da Eugenio Taccini e creata dal grande ceramista montelupino insieme ai ragazzi del Cantiere di Arte Contemporanea.

- Ore 12: rimanendo nei dintorni di Piazza della Libertà, inoltratevi in Via XX Settembre e visitate la mostra "Open Lab" ai civici 1 e 3: Belinda Ninci e Valentina Batini vi presenteranno le loro nuove creazioni. Sempre in via XX Settembre, al civico 37 troverete una grande esposizione di artigianato, e al numero 40 la mostra delle ceramiste Alessandra Tambara e Veronica Consani.

- Ore 13: la pancia brontola. Dove si va? Ve lo diciamo noi: prima si va alla mostra di Piergiovanni Staderini e del Fotoclub Emozioni Fotografiche (Via XX Settembre numero 34) e poi si svicola dal sottopasso per arrivare in Largo Manises, dove rifocillarsi con frittura in cartoccio e biretta dai ragazzi de I' Fritto a 5.

- Ore 14: visto che ormai in Largo Manises ci siete, percorretelo tutto e tornate verso Piazza della Libertà: sotto l'ombroso pergolato dell'ex Bar Carlino vi accoglierà la ceramica internazionale, con le piastrelle valenciane di Cristina Sanz Vidal e i vasi rumeni di Daniel Les. Il tutto creato e dipinto rigorosamente dal vivo.

- Ore 15: allontaniamoci dal centro storico e attraversiamo il ponte sul fiume Pesa per andare a fare un giretto nel mercatino dell'artigianato in Piazza VIII Marzo 1944. Seguendo il mercato lungo via Rovai, arriviamo in Piazza dell'Unione Europea.

- Ore 16: avete un marmocchio incollato alle caviglie da tutto il dì e vi state pentendo di averlo messo al mondo? In piazza dell'Unione Europea avete l'imbarazzo della scelta per parcheggiarlo in un posto dove si diverta e proseguire l'esplorazione della Festa in santa pace. C'è il laboratorio di racconti dell'Auser, la Gimkana dei bambini organizzata dalla Pro Loco, i giochi di movimento armonico della Polisportiva Montelupo. Due ore di tranquillità tutte per voi e due ore di allegria per il piccolo.

- Ore 17: mollato il pupo, si torna alle cose serie. Camminate quindi fino al parco, attraversate nuovamente la Pesa e salite le scale fino a Via Baccio: vi troverete davanti il Palazzo Podestarile, dove sarà allestita la mostra "Creatività, sperimentazione e design: una prospettiva per il futuro" e dove vedrete i lavori dei ragazzi del Cantiere di Arte Contemporanea "LO 2.0 Vol.3: Officina d'Arte". Ve lo consigliamo vivamente: è raro che chi non si occupa d'arte si trovi a passare in un vero e proprio laboratorio artistico. E' un'esperienza bellissima e ve la ricorderete.

- Ore 18: continuiamo il giro in Via Baccio e meditiamo se comprare qualche meraviglioso pezzo d'arte con cui guarnire casa nostra lungo i banchi della mostra mercato "Le Forme della Terra", organizzata dall'associazione Arte della Ceramica.

- Ore 19: è tempo di ripescare il bimbo in Piazza dell'Unione Europea. La prospettiva forse vi sfiancherà a tal punto che vorrete farvi un drink ad Apericenas, l'aperitivo spagnoleggiante organizzato dal Circolo Arci "Il Progresso". Ma non crucciatevi, non dovrete tenerlo a lungo con voi: se avete voglia di tornare in centro potete lasciarlo in Piazza Salvo D'Acquisto dove parteciperà ai laboratori di circo dell'associazione "Circo Libera Tutti", mentre voi girerete beati in Corso Garibaldi ammirando i pezzi unici dei totem di "Rosso di Spagna".

- Ore 20: cibo! Risalite via Giro delle Mura e andate verso il Giardino della Scuola di Santa Teresa a ingozzarvi di squisitezze toscane all'Osteria del Boccale, curata dalla Misericordia di Montelupo. Per digerire, vi consigliamo un passaggio rigenerante alla mostra "LO 2.0 Vol.1" alla Fornace Cioni - Alderighi.

- Ore 21: scendete verso Piazza Centi e portate la prole a vedere lo spettacolo "Burano, la Storia di un Gatto".

- Ore 22: ripercorrete le tappe del percorso che avete svolto durante la giornata seguendo lo spettacolare "Dinomaquìa 2", una performance di teatro itinerante con giochi pirotecnici della compagnia catalana L'Avalot.

- Ore 23: nulla, via. A quest'ora si beve, e lo stand dell'Heineken Green Stage Pub in Piazza Vittorio Veneto vi fornirà tutta la birra e i cocktail che vi serviranno per decidere finalmente che spendere soldi comprando ceramica è cosa buona e giusta - ad esempio, al bookshop del MMAB. La biblioteca è aperta fino alle 24 e il Museo ha una nuova collezione permanente tutta da sperimentare.

- Ore 24: siete felici. Stanchi, ma felici. Seduti a un tavolino in Piazza Vittorio Veneto, con un mojito in una mano e un sacchetto pieno di ceramica nell'altra, dimentichi degli affanni e delle frenesie della vita, ammirate lo scinitillio delle lanterne volanti che chiudono la Festa del 2014 con la loro lenta salita nel cielo.

domenica 6 aprile 2014

L'inaugurazione del Centro Giovani


Questo trio di guerriere che vedete in foto è formato dalla nostra Giulia del Servizio Civile e da Sara e Giada, due operatrici (ggiòvani e belle più che mai, tra l'altro) del Centro Giovani La Fornace. Queste tre persone hanno organizzato l'inaugurazione ufficiale del Centro quasi in autonomia;  in particolare l'organizzazione è stata una vera e propria sfida per Giulia, che ha dato fondo alle scorte di sigarette. Ragazzi, avere la riuscita di un evento in mano mette un'ansia esagerata! Però poi c'è la soddisfazione di vedere che il risultato è una bella festa come quella di ieri, dove, in un pomeriggio tiepido di primavera, il cortile della ex Fornace di Via Giro delle Mura era pieno di giovanissimi dagli undici anni in su, che dipingevano, cantavano, suonavano, giocavano con le clavette circensi, recitavano poesie, sgrifavano bruschette al pomodoro come se non ci fosse un domani e facevano casino alla grande, che in certe occasioni ci sta proprio bene.
Il Centro ha iniziato a funzionare nel Marzo del 2013 in seguito alla ristrutturazione di una fornace precedentemente utilizzata per cuocere le ceramiche, ma soltanto nel corso dell'ultimo mese la struttura è stata arricchita da ascensore e bagni, che ne hanno completato l'agibilità.
I ragazzi che di solito frequentano il centro si sono goduti il pomeriggio insieme. Il vero momento di gioia per noi del Servizio Civile è stato vedere la soddisfazione di Giulia (la osservavamo da sopra le nostre bruschette) e sentire Antonio di Pietro, il pedagogista del Centro, che diceva "questo posto stanno cominciando veramente a viverlo" e aveva gli occhi che gli sorridevano, mentre lo diceva.
Ci teniamo a ringraziare il sindaco Rossana Mori che ogni volta che c'è un'occasione in cui i giovani sono protagonisti parla del nostro blog. Ci fa davvero piacere sapere che lo legge e che pensa che sia una realtà importante. Anche noi Civilupi, a rischio di sembrare immodesti, lo pensiamo.

Momento precedente all'inaugurazione

Il discorso dell'Assessore Marzio Cresci

Un momento del discorso del Sindaco

Anche i ragazzi hanno fatto il loro discorso


Mostra fotografica del fotoclub "Fotolupo" all'interno del Centro



Vista dalla finestra del Centro


La violinista! Non ci ricordiamo come si chiama ma era fantastica!


Mattia che declama poesie in cortile

Un momento di pittura "live" dei ragazzi




mercoledì 2 aprile 2014

Pronti? Partenza... Trasloco!

Oggi a Civilupo siamo contentoni perché la Camilla più giovane, dopo un adeguato incoraggiamento (l'abbiamo minacciata con dei coppi di ceramica pesantissimi) ha scritto il suo primo, e speriamo non ultimo, post per questo blog. Ci parla del trasloco della biblioteca. Lei ne sa più di tutti dal momento che passa quasi tutte le sue ore di Servizio Civile al prestito libri, e sta personalmente svuotando parte degli scaffali (potete ammirarla in posa plastica nella foto accanto).
Ecco cosa scrive Camilla:

Dopo 14 anni di apertura in piazza 8 Marzo 1944, la biblioteca del Nautilus si chiude per riaprirsi al Museo della Ceramica e diventare parte integrante del MMAB (Montelupo Museo Archivio Biblioteca).
Non ci resta che prendere i libri uno per uno e decidere cosa deve essere portato con noi. Gli scaffali si cominciano già a svuotare, Milena e Elena sono sommerse da improbabili edizioni polverose da scartare o da ricollocare, Silvia è in postazione da combattimento al centralino, io... boh, faccio quello che mi chiedono, per me in fin dei conti è tutta una novità!
Mentre noi ci addentriamo nel tunnel del trasloco, dei giovani gagliardi, tra cui Mario, Serena e Adelaide, dimostrando il loro ardente desiderio di avere un luogo pubblico dove studiare, hanno dato la disponibilità a creare al centro giovani di Montelupo una piccola sala lettura per il mese di aprile. Direi che è stata una gran bella idea e che è veramente bello vedere volontari attivarsi per garantire uno spazio pubblico per leggere e studiare!
È appena iniziata l'avventura che durerà un mese, alla ricerca dei libri più letti, di quelli più e trascurati, di quelli vecchi ma proprio vecchi e quelli diversamente giovani, tipo quella simpatica cartina della Jugoslavia ritrovata qualche mese fa da Giuseppe (mi dicono, io non c'ero ma ci credo), o quel libro con un floppy disk allegato che mi sono ritrovata per le mani proprio questa settimana. Rimbocchiamoci le maniche in attesa che arrivi maggio!

Libri ammucchiati sui tavoli in attesa di essere inscatolati

Questo scaffale era pieno una volta!

Sandro della Coop. Pegaso che carica i libri sul camioncino
 

domenica 16 febbraio 2014

Il magico mondo del Centro Giovani "La Fornace"


Oggi post fotografico, che è domenica e ci si riposa un po' il cervello.
Due di noi baldi giovani (Giulia e Mattia) stanno facendo la loro esperienza anche al CIAF...una cosa nuova per entrambi! Si stanno mettendo alla prova nel domare e allietare i pomeriggi dei ragazzi che frequentano il centro giovani, con il validissimo aiuto degli educatori dell'Ottavonano e del Piccolo Principe. I due “civilupi” sono stati accolti fin da subito con entusiasmo e disponibilità da parte di tutti e si stanno impegnando al massimo per riuscire a portare un qualcosa in più anche in quel contesto.
Ce la faranno i nostri eroi a portare una ventata di novità ed entusiamo anche al CIAF? Nessuno di noi ha alcun dubbio...di sicuro abbiamo la certezza che ci proveranno.




(Queste foto dell'interno del Centro Giovani le ha scattate Giulia in un raro momento di calma)

P.S. All'improvviso, mercoledì scorso, Enrico Rossi ha deciso di pubblicare un post dedicato a Civilupo sul suo profilo ufficiale di facebook. Lo salutiamo e lo ringraziamo per l'attenzione. Ora che ci legge lui ci toccherà lavorarci bene per davvero, a questo blog, mannaggia!




 

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