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mercoledì 30 aprile 2014

I meglio posti dell'internet secondo noi


Cari lettori di Civilupo, vi scriviamo tra cumuli di libri e scaffali nuovi di pacca mentre cerchiamo invano di raccapezzarci sistemiamo gli ultimi dettagli del trasferimento al MMAB. Ma nonostante questo turbinio di novità e cose da spostare e costruire per far sì che l'inaugurazione di domenica (non mancate!) volga al meglio, non ci siamo dimenticati di voi.
Sì, perché in questo post vi consigliamo addirittura i nostri posti preferiti dell'internet! Pensate che bello! Amica lettrice che non sai dove pescare una stupenda gif del Signore degli Anelli,  qui su Civilupo trovi pane per i tuoi denti! Amico lettore che non sai cosa regalare alla tua ragazza per il mesiversario, su Civilupo c'è un link adatto a te! Ma andiamo con ordine.

Ludovico si sente di consigliare un solo indirizzo, che però definisce "raccomandabilissimo": spinoza.it.


Camilla M. anche lei ama spinoza, ma soprattutto ama le arti marziali orientali: se volete farvi una cultura sull'argomento, e disperarvi perché per quanto possiate essere bravi in qualcosa ci sarà sempre qualcuno asiatico più bravo e giovane di voi, Camilla consiglia di andare su YouTube e visionare fantastici video tipo questo:


Stefania, nelle poche serate in cui non è alle prese con impegni di teatro e corsi di tedesco, va in cerca di qualche film e serie tv da godersi in santa pace. Lei se li guarda su eradeipesci.



Carlotta è assidua frequentatrice, oltre che di instagram, di pagine facebook dall'ironia particolarmente politically incorrect come L'ottimismo di Lana Del Rey e  Dillo con uno screenshot.


(Lana Del Rey, sempre foriera di grande joie de vivre)


O voi che state arredando/ristrutturando casa, sappiate che la nostra Giulia vi è vicina; e, oltre a guardare film in streaming su cineblog01 e a cercare le recensioni e tutte le nuove uscite su mymovies, consiglia due siti fondamentali, il primo per chi è in cerca di ispirazione e vuole farsi un'idea di tutti i possibili stili di arredamento, il secondo per chi vuole comprare mobili e articoli per la casa online: archiexpo e dalani.



Riccardo è il geniale cercatore di gif: tutti noi abbiamo impressa in mente l'immagine di lui che, durante le pause dei corsi di aggiornamento all'ASEV, non riusciva a smettere di ridere davanti allo schermo mentre noialtri ci riprendevamo a stento dopo tre ore filate di ECDL. Il sito su cui trova le più divertenti è 9gag, che raccoglie non solo gif ma anche video e immagini divertenti da tutto il mondo. Se invece siete dei fan delle serie tv in lingua originale, andate su Italian Subs Addicted, la community italiana dei sottotitoli.


Camilla R. (quella anziana) è appassionata di blog. Ne segue moltissimi, in particolare di cibo e letteratura. Guai però a parlarle di Giallozafferano o di Loredana Lipperini, che si indigna. Legge quasi ogni giorno gli articoli di dissapore e di  amlo, il blog dello scrittore Amleto De Silva.


E veniamo a Mattia. Per quanto riguarda internet, si farebbe prima a dire quali siti non frequenta: principalmente, comunque, si nutre di testate web e canali su anime, manga e videogiochi. L'elenco sarebbe lungo, ci limitiamo a citarne alcuni: fairy tail fansub, tuttoanimemanga, giardiniblog (per discutere di pc e informatica), allgameforum, fatesubs e molti, molti altri.


P.S. Il migliore posto in assoluto sull'internet è Civilupo!

sabato 19 aprile 2014

Cibi indigesti che abbiamo ingurgitato a Pasqua

 
Oggi è Pasqua, e noi di Civilupo abbiamo deciso di tenere compagnia ai nostri lettori con due agghiaccianti racconti di cibi tremendi che i parenti ci hanno propinato ai pranzi delle feste. Tutti noi abbiamo un parente che cucina sugna, e tutti noi siamo costretti a mandarla giù. E se ora vi sentite come un cobra che sta digerendo un topo intero, fatevi coraggio: siamo con voi.

Il primo racconto è di Camilla più vecchia, che scrive: "L'insalata russa anni ottanta della prozia, classico irrinunciabile di ogni pranzo con famiglia di mia madre, che pur essendo figlia unica ha quaranta cugini e almeno il quadruplo di zii. Di solito viene servita come antipasto, così gli ospiti nuovi capiscono subito che disgrazia è stata essere stati invitati. Immaginatevi una cofana da tre quintali di maionese (maionese industriale, chiaramente, fatta dalla Kraft con uova in polvere e olio di motore), nella quale galleggiano variopinti sottaceti, cipolline all'agro, verdure lesse e, giusto per dare consistenza al tutto, uova e tonno, che tra l'altro non si capisce cosa c'entrano con l'insalata russa. Buona è buona, eh. Però ci vogliono tre settimane a digerirla. E poi ti frega tutto il pranzo: una volta che te ne sei ingollato un piatto, dopo che cavolo ti mangi? La frutta e a letto. Secondo me questa insalata ha causato almeno un divorzio: il parente acquisito della coppia non la voleva più mangiare e ha preso una decisione drastica".

Il secondo racconto è di Ludovico: "Poi ci fu la volta in cui la madre decise di preparare la pastiera napoletana. Senza un motivo apparente. Anche perché in famiglia -da fine ‘700 in poi, ma i documenti sono lacunosi- nessuno è nato più a Sud di Quercegrossa. Nemmeno i parenti acquisiti. In ogni caso la decisione era stata presa; a nulla valsero proteste e minacce. Quindi, alla fine di un pranzo che Trimalcione in confronto è un ragazzo, in uno scenario apocalittico, fatto di rutti soffocati mica sempre e gente stravaccata sui divani, tra colombe, schiacciate di Pasqua e uova di ogni tipo, dimensione e gusto, arrivò in tavola anche la pastiera. Fu portata con un muletto noleggiato appositamente dal magazziniere del Conad. Una leggera crosticina nascondeva una puddinga dal peso specifico del basalto, con asteroidi canditi legati da un magma rassegato di ricotta. L’assaggio -ovviamente non facoltativo- diede il colpo di grazia a bambini e anziani, i cui deboli stomaci non ressero l’urto di quel piombo. Gli inevitabili avanzi dell’abominio sono ancora disseminati in alcune zone della Terra. Pare che ormai neanche il diamante riesca a scalfirli. Alla loro durezza è associata ad una certa elasticità, cosa che li rende ricercatissimi materiali da costruzione per strutture antisismiche".

Buona Pasqua a tutti! Burp.

mercoledì 26 marzo 2014

The Pan Bistugio reality show - ricetta cercasi

Siccome ora va di moda che i blog abbiano tutti l'angolo cottura, e siccome noi di Civilupo non siamo estranei alle tendenze più cool della blogosfera e siamo sempre fashion, updated, trendy eccetera eccetera eccetera - insomma siamo fighi, come potevamo non buttarci anche noi a capofitto nel maggggico mondo dell'enogastronomia? Oltretutto le ultime vicende politiche montelupine paiono al di là di ogni comprensione umana : e allora utilizziamo il metodo, infallibile ad ogni latitudine e longitudine del mondo, di piantarla di cercare di comprendere e iniziare invece a sfogarci sul buon cibo.
Se avete una qualche minima familiarità con Montelupo, saprete sicuramente che c'è una pasticceria in pieno centro che è una vera istituzione. Si tratta della Pasticceria Vezzosi,  per la quale noi Civilupi proviamo uno sconfinato amore: ci rifornisce delle quantità allucinanti di caffè di cui abbiamo bisogno per non stramazzare a terra durante quelle mattine in cui proprio non ce la possiamo fare, e rifornisce di latte vegetale, cornetti vegani, paste dolcificate col fruttosio e altre diavolerie quelli di noi che vivono di aria e soia (cioè la Camilla più vecchia).
Il Vezzosi si fregia di essere anche l'unica pasticceria montelupina a produrre, in esclusiva, il dolce tradizionale per eccellenza di Montelupo: il Pan Bistugio.
Si tratta di un dolce collegato indissolubilmente, indovinate un po', alla produzione della ceramica. Il termine "bistugio", infatti, ha indicato fino alla fine del 1700 i prodotti ceramici cotti ma non ancora smaltati. In seguito la parola "bistugio" è stata sostituita, nella produzione della maiolica, da "biscotto", derivante dal francese "biscuit", ma curiosamente il dolce di Montelupo, che si presenta alla vista e al tatto come un "biscottone" guarnito di pinoli, ha mantenuto il vecchio nome legato alla cottura dei cocci.
Ma qual è la ricetta del Pan Bistugio? Il segreto della sua antica, biscottata fragranza pare avvolto nel mistero.
Dopo lunga e affannosa ricerca, siamo riusciti a reperire le seguenti informazioni: gli ingredienti del Pan Bistugio sono farina, burro, zucchero, tuorli d'uovo, lievito e latte, cui tradizionalmente vengono aggiunti i limoni del giardino di villa Medicea - cioè, presumiamo, dell'Ambrogiana - e i pinoli di Samminiatello. Abbiamo inoltre appreso che il nostro dolce, come la ceramica, subisce una "biscottura": la prima cottura serve infatti alla solidificazione della pasta, mentre la seconda ha lo scopo di formare quella bella crosticina croccante che vedete in foto.
Ora, a noi piacerebbe riprodurre questo dolce in casa, perché oltre a essere cool, trendy e sneak abbiamo anche un'alta opinione delle nostre doti di cuochi e ci sentiamo pure un po' masterchef. Però è chiaro che così non ce la facciamo: le indicazioni sono davvero troppo generiche (e forse la Pasticceria Vezzosi, giustamente, ci tiene che non vengano diffuse in giro).
Lettori, montelupini e non, aiutateci voi! A casa lo fate il Pan Bistugio? Avete una ricetta di famiglia? Nella prossima puntata vorremmo finalmente sfornare un bel Pan Bistugio fatto in casa e svelare insieme a voi questo misterioso mistero dolciario.
 

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