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mercoledì 8 ottobre 2014

- 29 Giorni alla fine di Civilupo

(Grazie a Stefania per il dito)
L'altro giorno eravamo per strada e abbiamo incontrato un nostro amico e lettore, Matteo Mirenda, ceramista di famiglia e rugbysta di vocazione, che tutto sorridente ci ha parlato della sua intenzione di fondare un blog sulla città di Montelupo e sulla tradizione di ceramica artigianale che la caratterizza, e del fatto che gli piacerebbe includere anche noi di Civilupo,  che ormai da un po' ci occupiamo del territorio (oltre che dei fattacci nostri) nei post che scriviamo, e per questo costituiamo una realtà informativa. Dopo aver lodato Matteo per la sua iniziativa (è cosa buona e giusta), siamo stati costretti a fargli notare che, come nella apocalittica  canzone dei Nomadi (che ci piace ascoltare nella versione dei CSI) ,noi non ci saremo. Lui ci è sembrato che ci sia rimasto abbastanza male.
Approfittiamo di questo post per farlo presente anche a tutti gli altri nostri lettori: Civilupo, come si suol dire, non mangerà il panettone. Lo abbiamo creato noi del Servizio Civile 2014, e il prossimo 6 Novembre, tra esattamente 29 giorni, il nostro anno di volontariato finirà. E con esso il blog.
È forse ancora presto per fare bilanci; di certo, invece, è troppo tardi per fare progetti. Ci siamo interrogati a lungo su come far proseguire la vita di questo spazio che ci piace al punto da passare interi pomeriggi non lavorativi a scriverci, anziché, chessò, inforcare la bicicletta e andare fuori al sole. Ci siamo informati, abbiamo fatto un miliardo di ricerche per scoprire che la verità è una sola, per questo blog e per la vita: se non c'è una volontà di fondo, una voglia di fare, di capire, di scrivere, di andare, le cose non si concretizzano. Non proseguono, non vanno avanti. E così, quando non ci saremo più noi, con la nostra curiosità e le nostre idee, forse Civilupo terminerà per sempre.
 Lo sappiamo, è na tristezza, è un post pesante, ma serve a voi quanto a noi. Per abituarci almeno all'idea di stare senza Civilupo e invitarvi a leggere quello che scriviamo con ancora più avidità, sapendo che ne avrete ancora per poco. SIGH.

domenica 5 ottobre 2014

Civilupo incontra StileLibero


Le vedete queste tre giovani sorridenti? Sono Belinda Ninci, Marianna Castellani e Valentina Batini: le StileLibero. Da alcuni mesi rappresentano una realtà artistica montelupina e dopo aver partecipato agli eventi organizzati dal Comune aprendo i loro studi e presentando nuovi lavori, stanno organizzando il primo vero e proprio happening interamente pensato e progettato da loro.

Vogliamo premettere che questa per noi è stata più di una semplice intervista: quella che abbiamo fatto sotto il pergolato di Piazza della Libertà è stata, infatti, una corroborante chiacchierata su tematiche quali cosa sia l'arte, perché non viene compresa, cosa si può fare a riguardo, il benessere dell'attività artistica al di là del benessere economico che questa può dare, come e quando un artista rompe le scatole e perché è bene che lo faccia forever and ever, come si mantiene alta la qualità del proprio lavoro, perché l'arte non è intrattenimento, l'importanza del discutere di ispirazioni e mete artistiche anziché di mete commerciali e molto, molto altro. Ci sentiamo di dire che noi di Civilupo consideriamo tutto ciò che riguarda l'arte una questione fondamentale e che durante l'intervista ci è capitato di chiederci come mai non ne parliamo ogni santo giorno che il padreterno mette in terra. Tutti dovremmo parlarne. Parliamone tutti, parlatene anche voi.
Volendo trascrivere l'intervista per intero, ci sarebbero volute settordicimilamille pagine di blog, e quindi quella che leggete qua sotto è la trasposizione degli elementi che più vi faranno conoscere le attività del gruppo StileLibero e lo spirito con cui le nostre tre lavorano. Buona lettura.

Civilupo: Com'è nata l'idea di formare questo...questa...formazione? Come dobbiamo chiamarvi?
StileLibero: Potete chiamarci semplicemente gruppo! Siamo un gruppo che si è formato intorno agli eventi natalizi della fine del 2013. Valentina, dopo aver chiuso il suo atelier, stava tenendo una mostra in uno spazio provvisorio, mentre Marianna aveva lo studio chiuso da tempo per matenità e Belinda aveva trovato la sua dimensione nei corsi di pittura ma era alla ricerca di nuovi stimoli. Nello stesso periodo si stava chiudendo la campagna elettorale e il fatto che alcuni dei candidati ci abbiano chiesto cosa avremmo voluto cambiare di Montelupo ci ha spinte a farci domande sullo stato dell'arte, in particolare nel centro storico. Così abbiamo avuto modo di conoscerci meglio ed è nata l'idea del gruppo.

C: Come funziona StileLibero? Quali occasioni di confonto avete?
SL: Ci confrontiamo costantemente, costantemente parliamo di cosa potremmo e vorremmo fare e in che modo. Ci vediamo tutti i giorni e in questo un contributo fondamentale lo dà la vicinanza fisica: il centro storico è il luogo dove Marianna e Belinda hanno i loro studi (Marianna Castellani in Via Baccio da Montelupo, Belinda Ninci in via XX Settembre vicino Piazza della Libertà, n.d.r.) e dove Valentina attualmente lavora, così ci troviamo a prendere un caffè e lì nascono le nostre idee.

C: Avete delle regole come gruppo artistico?
SL: : Il gruppo è un'unione libera, che non ha un manifesto che definisce l'oggetto della ricerca, e in cui non ci sono vincoli ma il rispetto delle singole operatività e la voglia di un confronto e di una collaborazione fruttuosa. Il gruppo StileLibero aiuta ciascuna di noi ad uscire dalle proprie abitudini, dagli schemi che tendiamo a utilizzare nel nostro lavoro. Ognuna ha una base di ricerca artistica che esiste nonostante tutto: da questo siamo partite e abbiamo fondato il movimento.

C: Qual è stato il percorso che avete creato fino a ora?
SL: L'intento fino a questo punto è stato quello di creare degli spazi che fossero luoghi d'incontro e non soltanto di esposizione. Durante gli eventi organizzati dal Comune quest'anno abbiamo ospitato nei nostri studi alcuni interventi multidisciplinari. Era il progetto Open Lab: fare sì che le persone visitassero gli studi dove esponiamo il nostro lavoro e il lavoro di altri artisti come spazi aperti, fruibili. Ora con il progetto En Plein Air di Ottobre vogliamo fare il passo successivo, facendo uscire l'arte dagli studi e portandola direttamente in piazza.

C: Cioè? Che succede a Ottobre?
SL: Sabato 11 Ottobre si terrà in Piazza della Libertà "Sedie in Piazza", un evento per creare il quale abbiamo aderito all'invito dell'AMACI, che ha scelto questa data per la decima edizione della Giornata del Contemporaneo (per chi volesse saperne di più, trovate tutte le informazioni qui). Abbiamo invitato artigiani e artisti a portare in piazza le proprie sedie senza porre limiti disciplinari: sedie scolpite, sedie di legno su cui esibirsi in una live performance, sedie metaforiche, sedie letterarie. Vogliamo rendere l'arte direttamente fruibile per il pubblico e mostrare anche il lavoro che c'è dietro, che spesso non viene compreso.

C: Avete progetti per il futuro?
SL: Abbiamo alcuni progetti che però sono a lunga scadenza. Stiamo già pensando adesso a quello che succederà, per esempio, a Settembre 2015. Ci interessa dare respiro alla riflessione, che è una cosa che ogni pratica artistica richiederebbe. Fare interventi artistici a tre teste richiede un lavoro in più, più strutturato. Un'altra cosa che ci piacerebbe è costruire una rete sul territorio. Vorremmo che fosse più naturale parlare della propria ricerca artistica o artigianale per tutti coloro che la praticano intorno a noi. In fondo StileLibero non è nato tanto come progetto ambizioso quanto come pratica di buon vicinato: io sono artigiano, lo sei anche tu, lavoriamo vicini e allora ci incontriamo e parliamo di quello che facciamo. Speriamo che gli eventi che creiamo siano occasioni di incontro in questo senso.


domenica 29 giugno 2014

L'estate invernale in biblioteca



In questa calda giornata di fine giugno cosa c'è di meglio che passare il proprio sabato qui nella biblioteca del MMAB? Probabilmente diverse cose, ma nonostante ciò anche oggi decine di ragazzi sono venuti a studiare nelle nostre sale lettura godendosi il freddo polare del nostro climatizzatore (la cui temperatura minima a cui porta l'aria è da inverno sovietico ma può essere impostato fino a raggiungere gli zero kelvin). Certo il caldo gioca anche dei brutti scherzi, come a quel ragazzo che ieri è venuto a chiedere un giornale del 27 aprile. Quando gli abbiamo detto  che purtroppo teniamo i giornali fino a due mesi prima e non oltre lui ha sbottato: "E appunto, il 27 Aprile! sono pochi giorni fa!" al che io e la mitica Camilla ci siamo guardati, spaventati dall'idea di rivelargli la triste verità: era chiaramente stato vittima di un rapimento da parte del re delle fate che l'ha tenuto prigioniero per due mesi cancellandogli la memoria. Invece non può essere il caldo la causa della confusione delle persone che cercano il nostro mefistofelico -in quanto a barba- Cubattoli comunale al telefono: ne esistono di due tipi, quelli che quando gli dici che non c'è credono che li stai raggirando per malignità e ti raccontano la storia della loro vita e quelli che ti raccontano la storia della propria vita sperando che tu possa risolvergli il problema al posto di Massimiliano, ricorrendo alle magiche arti dei bibliotecari (per chi non le conoscesse consiglio la serie di film Libraryan). Ieri abbiamo anche ricevuto una chiamata da una mamma che voleva sapere se facevamo anche corsi di tennis per bambini, le abbiamo detto che ancora non ci siamo attrezzati: siamo solo museo archivio biblioteca ufficio unico e barrino.
Pochi attimi fa ho ricevuto una chiamata da una signora, che riporto integralmente: "MMAB biblioteca buonasera..." voce di donna anziana" TOOMA!" "mi scusi?" "TOOMA!!!" "No signora siamo la bilbioteca"-rumore di cornetta che viene agganciata-. Almeno ha interrotto un po la monotonia del sabato, in cui non molti utenti ci fanno visita per prendere i libri, anche se in queste ultime settimane abbiamo avuto molte visite di persone che prendevano i libri per le vacanze (che noi volontari abbiamo intenzione di passare accampati in riva alla pesa, per ovviare alla carenza di fondi). Il mio momento preferito di questo lavoro è quando qualcuno fa la tessera della biblioteca e chiede se costa qualcosa e te puoi rispondergli: assolutamente no! In un paese dove le persone devono lasciare sempre più spesso cose sugli scaffali, dove il paniere della massaia è sempre più scarno e contiene solo il minimo indispensabile, con la cultura ritenuta un lusso destinato solo alla "classe dirigente"; con ville e beni culturali affidati sempre più in mani private, svenduti al migliore offerente, come se la cultura potesse essere prezzata e messa in vendita per far quadrare il bilancio. Le biblioteche sono uno degli ultimi baluardi della cultura intesa come bene comune, come l'acqua e l'aria, al quale chiunque possa liberamente attingere per colmare la sua sete di conoscenza senza dover mettere mano al portafogli. Noi volontari siamo un po' la controparte animata di una biblioteca: serviamo i cittadini, li aiutiamo, ricevendo in cambio solo quello che serve per il sostentamento essenziale (all'incirca). Per questo quando qualcuno viene a prendere una biografia, un'antologia, un libro di narrativa, un classico, una novità, un fantasy, un giallo, un dvd, un cd, un libro per bambini, mi sento felice e fiero del fatto che in cambio chiediamo solo di passare la tesserina sotto al lettore.

(Mattia)

domenica 22 giugno 2014

Polaroid dalla Festa 2014













domenica 15 giugno 2014

14 modi per passare 14 ore alla Festa della Ceramica duemila14


Presto la Festa della Ceramica verrà dichiarata festa nazionale: nei quattro giorni alla fine della terza settimana di giugno nessuno andrà a lavorare e le sessioni universitarie estive verranno posticipate,  mentre il Papa farà una benedizione speciale detta fictiliae urbi et orbi, sostituendo poi il tradizionale calice in metalli preziosi utilizzato in Vaticano per l'eucarestia con una coppa di antica maiolica smaltata montelupina. I corazzieri sfileranno portando vasi di ceramica al posto delle spade, e a Palazzo Chigi si terrà un banchetto di sole pietanze cucinate e servite in coccio.

Nell'attesa che il destino si compia, ecco come passare una proficua giornata onorando come si conviene questo straordinario prodotto (la ceramica) a Montelupo Fiorentino. Ci siamo immaginati che la giornata fosse quella a conclusione della Festa, domenica 22 giugno.

- Ore 10: dopo una colazione dal Vezzosi (che prima o poi ci regalerà le paste gratis, da quanto ne stiamo parlando bene), è il momento di un passeggio digestivo in Piazza della Libertà, dove potrete ammirare l'incredibile manualità dei terracottai, capaci di creare al tornio fantastiche opere sotto i vostri occhi.

- Ore 11: la passeggiata prosegue in Corso Garibaldi. Andate a curiosare nel gazebo delle aziende della Strada della Ceramica. Continuate a camminare lungo la via: troverete degli omini in bicicletta coloratissimi e un po' dadaisti: è l'installazione "Biciclette", ideata da Eugenio Taccini e creata dal grande ceramista montelupino insieme ai ragazzi del Cantiere di Arte Contemporanea.

- Ore 12: rimanendo nei dintorni di Piazza della Libertà, inoltratevi in Via XX Settembre e visitate la mostra "Open Lab" ai civici 1 e 3: Belinda Ninci e Valentina Batini vi presenteranno le loro nuove creazioni. Sempre in via XX Settembre, al civico 37 troverete una grande esposizione di artigianato, e al numero 40 la mostra delle ceramiste Alessandra Tambara e Veronica Consani.

- Ore 13: la pancia brontola. Dove si va? Ve lo diciamo noi: prima si va alla mostra di Piergiovanni Staderini e del Fotoclub Emozioni Fotografiche (Via XX Settembre numero 34) e poi si svicola dal sottopasso per arrivare in Largo Manises, dove rifocillarsi con frittura in cartoccio e biretta dai ragazzi de I' Fritto a 5.

- Ore 14: visto che ormai in Largo Manises ci siete, percorretelo tutto e tornate verso Piazza della Libertà: sotto l'ombroso pergolato dell'ex Bar Carlino vi accoglierà la ceramica internazionale, con le piastrelle valenciane di Cristina Sanz Vidal e i vasi rumeni di Daniel Les. Il tutto creato e dipinto rigorosamente dal vivo.

- Ore 15: allontaniamoci dal centro storico e attraversiamo il ponte sul fiume Pesa per andare a fare un giretto nel mercatino dell'artigianato in Piazza VIII Marzo 1944. Seguendo il mercato lungo via Rovai, arriviamo in Piazza dell'Unione Europea.

- Ore 16: avete un marmocchio incollato alle caviglie da tutto il dì e vi state pentendo di averlo messo al mondo? In piazza dell'Unione Europea avete l'imbarazzo della scelta per parcheggiarlo in un posto dove si diverta e proseguire l'esplorazione della Festa in santa pace. C'è il laboratorio di racconti dell'Auser, la Gimkana dei bambini organizzata dalla Pro Loco, i giochi di movimento armonico della Polisportiva Montelupo. Due ore di tranquillità tutte per voi e due ore di allegria per il piccolo.

- Ore 17: mollato il pupo, si torna alle cose serie. Camminate quindi fino al parco, attraversate nuovamente la Pesa e salite le scale fino a Via Baccio: vi troverete davanti il Palazzo Podestarile, dove sarà allestita la mostra "Creatività, sperimentazione e design: una prospettiva per il futuro" e dove vedrete i lavori dei ragazzi del Cantiere di Arte Contemporanea "LO 2.0 Vol.3: Officina d'Arte". Ve lo consigliamo vivamente: è raro che chi non si occupa d'arte si trovi a passare in un vero e proprio laboratorio artistico. E' un'esperienza bellissima e ve la ricorderete.

- Ore 18: continuiamo il giro in Via Baccio e meditiamo se comprare qualche meraviglioso pezzo d'arte con cui guarnire casa nostra lungo i banchi della mostra mercato "Le Forme della Terra", organizzata dall'associazione Arte della Ceramica.

- Ore 19: è tempo di ripescare il bimbo in Piazza dell'Unione Europea. La prospettiva forse vi sfiancherà a tal punto che vorrete farvi un drink ad Apericenas, l'aperitivo spagnoleggiante organizzato dal Circolo Arci "Il Progresso". Ma non crucciatevi, non dovrete tenerlo a lungo con voi: se avete voglia di tornare in centro potete lasciarlo in Piazza Salvo D'Acquisto dove parteciperà ai laboratori di circo dell'associazione "Circo Libera Tutti", mentre voi girerete beati in Corso Garibaldi ammirando i pezzi unici dei totem di "Rosso di Spagna".

- Ore 20: cibo! Risalite via Giro delle Mura e andate verso il Giardino della Scuola di Santa Teresa a ingozzarvi di squisitezze toscane all'Osteria del Boccale, curata dalla Misericordia di Montelupo. Per digerire, vi consigliamo un passaggio rigenerante alla mostra "LO 2.0 Vol.1" alla Fornace Cioni - Alderighi.

- Ore 21: scendete verso Piazza Centi e portate la prole a vedere lo spettacolo "Burano, la Storia di un Gatto".

- Ore 22: ripercorrete le tappe del percorso che avete svolto durante la giornata seguendo lo spettacolare "Dinomaquìa 2", una performance di teatro itinerante con giochi pirotecnici della compagnia catalana L'Avalot.

- Ore 23: nulla, via. A quest'ora si beve, e lo stand dell'Heineken Green Stage Pub in Piazza Vittorio Veneto vi fornirà tutta la birra e i cocktail che vi serviranno per decidere finalmente che spendere soldi comprando ceramica è cosa buona e giusta - ad esempio, al bookshop del MMAB. La biblioteca è aperta fino alle 24 e il Museo ha una nuova collezione permanente tutta da sperimentare.

- Ore 24: siete felici. Stanchi, ma felici. Seduti a un tavolino in Piazza Vittorio Veneto, con un mojito in una mano e un sacchetto pieno di ceramica nell'altra, dimentichi degli affanni e delle frenesie della vita, ammirate lo scinitillio delle lanterne volanti che chiudono la Festa del 2014 con la loro lenta salita nel cielo.

domenica 8 giugno 2014

Dice che i montelupini son gente difficile


Ciao raga, per quanto vi possa sembrare di no, siamo ancora vivi. Ci stiamo solo occupando della Festa della Ceramica.

Una volta una ceramista di Montelupo (quindi con una certa esperienza) ci parlò dell'esistenza di un libro sul brutto carattere dei montelupini, dicendo che, chiaramente, l'unico posto dove non riusciva a vendere e in cui nessuno lo leggeva era proprio Montelupo Fiorentino.
Dopo le ultime settimane non ce la sentiamo di darle tutti i torti: per saggiare il proverbiale carattere poco collaborativo degli abitanti della ridente cittadina in the heart of Tuscany, basta averci a che fare nel periodo antecedente la Festa della Ceramica.
Questo non vuole essere un post polemico, ma un appello alla cittadinanza montelupina: forse avete la percezione che la Festa sia un qualcosa di strettamente organizzato dall'amministrazione, e quindi dalla parte politica che governa il Comune. Ma non è così. Per la maggior parte a essere impegnati nella buona riuscita della Festa siamo noi del SC e i nostri responsabili, semplici dipendenti pubblici, incaricati della mise en place dell'evento di punta di tutto il 2014, che celebra l'identità e la storia di un'intera città. Quest'anno più che mai la Festa della Ceramica non è la diretta espressione della Giunta o del Consiglio Comunale, a elezioni appena avvenute e col nuovo sindaco in carica da due settimane scarse.
Vi assicuriamo che Montelupo Fiorentino è piena di persone splendide, come le donne e gli uomini delle associazioni, che sono una fucina di idee, di iniziative e che ci stanno dando una mano IMMENSA, davvero. Allo stesso tempo per strada capita di incontrare gente che magari per la Festa non ha fatto un cavolo di niente e però ti dice che non vede l'ora di arrabbiarsi per come sarà strutturata e per come andranno le cose. Oppure succede di parlare con qualche proprietario di un fondo commerciale che è sfitto da anni e che si comporta come se quello spazio fosse d'oro e come se il Comune dovesse fare chissà cosa per ottenerne l'utilizzo per quattro giorni (quattro! Non trecentosessantacinque) e metterci una mostra di un ceramista locale. Che poi per carità, noi il fondo lo chiediamo a titolo gratuito e se il proprietario non è interessato rientra perfettamente nei suoi diritti non concederlo. Tuttavia la settimana scorsa un signore di Sarzana è venuto a Montelupo apposta per consegnarci le chiavi del suo fondo sfitto in via XX Settembre perché non vedeva l'ora che ci organizzassimo qualcosa, mentre magari qualche proprietario montelupino che al fondo ci abita proprio sopra non è stato altrettanto generoso.
Insomma, senza voler offendere nessuno, se ci chiedessero cosa vorremmo cambiare della Festa della Ceramica risponderemmo: che fosse uno sforzo collettivo, che la cittadinanza capisse quanto è difficile organizzarla, e che di conseguenza si attivasse per portare aiuto dove possibile, senza inutili polemiche e senza pressioni ingiustificate.



domenica 4 maggio 2014

Prime foto dell'inaugurazione del MMAB








Non possiamo ancora credere alla fiumana di persone che si sono riversate nelle strette vie montelupine per portare gli ultimi libri dal Nautilus al MMAB! Oggi i cittadini si sono davvero riappropriati del luogo in cui vivono, studiano, lavorano. Troppo stupore per ulteriori commenti. Guardatevi le foto. Evviva i libri, evviva la biblioteca!






mercoledì 30 aprile 2014

I meglio posti dell'internet secondo noi


Cari lettori di Civilupo, vi scriviamo tra cumuli di libri e scaffali nuovi di pacca mentre cerchiamo invano di raccapezzarci sistemiamo gli ultimi dettagli del trasferimento al MMAB. Ma nonostante questo turbinio di novità e cose da spostare e costruire per far sì che l'inaugurazione di domenica (non mancate!) volga al meglio, non ci siamo dimenticati di voi.
Sì, perché in questo post vi consigliamo addirittura i nostri posti preferiti dell'internet! Pensate che bello! Amica lettrice che non sai dove pescare una stupenda gif del Signore degli Anelli,  qui su Civilupo trovi pane per i tuoi denti! Amico lettore che non sai cosa regalare alla tua ragazza per il mesiversario, su Civilupo c'è un link adatto a te! Ma andiamo con ordine.

Ludovico si sente di consigliare un solo indirizzo, che però definisce "raccomandabilissimo": spinoza.it.


Camilla M. anche lei ama spinoza, ma soprattutto ama le arti marziali orientali: se volete farvi una cultura sull'argomento, e disperarvi perché per quanto possiate essere bravi in qualcosa ci sarà sempre qualcuno asiatico più bravo e giovane di voi, Camilla consiglia di andare su YouTube e visionare fantastici video tipo questo:


Stefania, nelle poche serate in cui non è alle prese con impegni di teatro e corsi di tedesco, va in cerca di qualche film e serie tv da godersi in santa pace. Lei se li guarda su eradeipesci.



Carlotta è assidua frequentatrice, oltre che di instagram, di pagine facebook dall'ironia particolarmente politically incorrect come L'ottimismo di Lana Del Rey e  Dillo con uno screenshot.


(Lana Del Rey, sempre foriera di grande joie de vivre)


O voi che state arredando/ristrutturando casa, sappiate che la nostra Giulia vi è vicina; e, oltre a guardare film in streaming su cineblog01 e a cercare le recensioni e tutte le nuove uscite su mymovies, consiglia due siti fondamentali, il primo per chi è in cerca di ispirazione e vuole farsi un'idea di tutti i possibili stili di arredamento, il secondo per chi vuole comprare mobili e articoli per la casa online: archiexpo e dalani.



Riccardo è il geniale cercatore di gif: tutti noi abbiamo impressa in mente l'immagine di lui che, durante le pause dei corsi di aggiornamento all'ASEV, non riusciva a smettere di ridere davanti allo schermo mentre noialtri ci riprendevamo a stento dopo tre ore filate di ECDL. Il sito su cui trova le più divertenti è 9gag, che raccoglie non solo gif ma anche video e immagini divertenti da tutto il mondo. Se invece siete dei fan delle serie tv in lingua originale, andate su Italian Subs Addicted, la community italiana dei sottotitoli.


Camilla R. (quella anziana) è appassionata di blog. Ne segue moltissimi, in particolare di cibo e letteratura. Guai però a parlarle di Giallozafferano o di Loredana Lipperini, che si indigna. Legge quasi ogni giorno gli articoli di dissapore e di  amlo, il blog dello scrittore Amleto De Silva.


E veniamo a Mattia. Per quanto riguarda internet, si farebbe prima a dire quali siti non frequenta: principalmente, comunque, si nutre di testate web e canali su anime, manga e videogiochi. L'elenco sarebbe lungo, ci limitiamo a citarne alcuni: fairy tail fansub, tuttoanimemanga, giardiniblog (per discutere di pc e informatica), allgameforum, fatesubs e molti, molti altri.


P.S. Il migliore posto in assoluto sull'internet è Civilupo!

domenica 27 aprile 2014

Il Cantiere in trasferta - Le visite

I ragazzi del Cantiere in visita al Museo Artistico Industriale Bitossi
Altro giro altra corsa. Mercoledì vi abbiamo raccontato dell'avvio del Cantiere di Arte Contemporanea "LO 2.0 Vol.3: Officina d'arte" e del suo tutor artistico Eugenio Taccini. Oggi invece vi porteremo alla scoperta delle realtà locali della ceramica che i nostri cantieranti hanno visitato allo scopo di farsi un'idea di quel che andranno a combinare. 

Marina Vignozzi parla della collezione della prima sala
Il primo luogo che li ha ospitati è stato il Museo Artistico Industriale Bitossi, posto a pochi passi dal Museo della Ceramica, nell'edificio storico risalente alla fine degli anni '20 un tempo sede della Manifattura Bitossi. Ora ospita invece la Fondazione Vittoriano Bitossi che si occupa, tra altre cose, anche di curare questo piccolo ma splendido Museo. Aperto nel 2003, espone la produzione di Ceramica Artistica dell'azienda dalla sua apertura negli anni '20 del Novecento fino ad oggi. L'allestimento attuale della prima sala è volto proprio a ripercorrere la storia della Manifattura, dai suoi esordi in chiave robbiana fino all'avvento del design e alla permanenza di Aldo Londi come direttore artistico (1946-76), per proseguire verso l'adeguamento allo stile degli anni '80 e le sperimentazioni dell'era contemporanea. 
La sala dedicata ai designers nel Museo Bitossi
La seconda sala espone come gioielli pezzi progettati da noti designer che hanno collaborato con l'azienda nel corso degli anni come Ettore Sottsass, Matteo Thun, i fratelli Bouroullec, Karim Rashid e tanti altri. I ragazzi sono stati accolti da Paolo Pinelli ed Elisabetta Daini, rappresentanti della Fondazione, e dalla storica Marina Vignozzi, già incontrata in occasione del seminario di apertura del Cantiere. Hanno avuto anche la possibilità di visitare l'enorme archivio, che offre uno spaccato della portata della produzione all'avanguardia della Bitossi forse ancor più vivido del Museo. Chi vi scrive è una grande appassionata di ceramica Bitossi e alla visione di "cotanta roba" si sentiva come un bambino in un enorme centro commerciale del dolciume. Il discorso iniziale di Paolo Pinelli è stato per i nostri cantierini, speriamo, fonte di ispirazione e stimolo per la futura applicazione della teoria alla pratica. 


Dopo aver visto come la ceramica possa trasformarsi in oggetto d'arredamento e al tempo stesso in opera d'arte, i ragazzi sono entrati là dove si manipola e si plasma la materia d'elezione del territorio. Hanno infatti fatto un'incursione nella tana del lupo: in una Manifattura Ceramica, e specificatamente nella sede di Ceramiche Virginia, azienda che produce ceramiche artistiche per arredo casa e tavola interamente artigianali nei pressi di Montespertoli da più di 40 anni. I suoi prodotti sono legati alla tradizione della zona ma anche alle innovazioni del design e delle tecniche, e sono ormai utilizzati nelle case europee e statunitensi grazie all'attività di importanti distributori. Con la linea "Virginia Casa", nata nel 2009, l'azienda si è imposta definitivamente anche nel nostro paese. 
In visita al sacrario: l'azienda Ceramiche Virginia
I ragazzi sono stati accompagnati direttamente dagli addetti dell'azienda a visionare le varie fasi di produzione delle ceramiche, dalla modellatura alla decorazione, fino alla cottura e alla confezione. Hanno quindi potuto assistere ai passaggi necessari a trasformare l'argilla in prodotto finito pronto per il commercio, e non si sono peritati a rivolgere numerose domande ai loro accompagnatori su tecniche, smalti e temperature di cottura. Alcuni di loro, studenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, avevano un test di ceramica proprio il giorno dopo quindi nulla di meglio di un ripasso direttamente sui luoghi del misfatto. 



Le visite dei nostri eroi non sono terminate ma Civilupo attende a svelarvi il seguito. Non perdete la prossima puntata!

mercoledì 9 aprile 2014

Anteprima MMAB!



 Oggi, in quel vortice di scatoloni contrassegnati da inquietanti scritte ("Scarto Ragazzi", BOH) che è l'ex centro Nautilus, è giunta notizia che l'imbianchino del MMAB aveva quasi finito di pittare i locali della futura nuova biblioteca.
Appreso che i nostri responsabili stavano per andare a verificare la situazione, noi Civilupi zitti zitti quatti quatti ci siamo intrufolati muniti di smartphone per scattare alcune foto del work in progress e mostrarle a tutti voi lettori in anteprima assoluta.
Ecco quindi le prime immagini del MMAB, futuro punto di riferimento culturale montelupino. C'è ancora tanto da fare, come potete vedere, e l'inaugurazione è prevista davvero a breve, Domenica 4 Maggio per l'esattezza.
Gli scaffali della zona biblioteca sono contrassegnati da colori caldi, azzurri, verdi e gialli polverosi e densi che ricordano la terra. Li abbiamo trovati molto belli e particolari, e speriamo che siano in tanti quelli che vorranno venire ad ammirarli dal vivo.
Ce la possiamo fare!


La futura sala lettura

Il futuro Bookshop


Dal Bookshop alla Biblioteca

Futuri scaffali

Massimo, Massimiliano, Marisa e Andrea testano la solidità del bancone del MMAB

Corridoi della Biblioteca ancora da imbiancare

Massimo al nuovo bancone

mercoledì 2 aprile 2014

Pronti? Partenza... Trasloco!

Oggi a Civilupo siamo contentoni perché la Camilla più giovane, dopo un adeguato incoraggiamento (l'abbiamo minacciata con dei coppi di ceramica pesantissimi) ha scritto il suo primo, e speriamo non ultimo, post per questo blog. Ci parla del trasloco della biblioteca. Lei ne sa più di tutti dal momento che passa quasi tutte le sue ore di Servizio Civile al prestito libri, e sta personalmente svuotando parte degli scaffali (potete ammirarla in posa plastica nella foto accanto).
Ecco cosa scrive Camilla:

Dopo 14 anni di apertura in piazza 8 Marzo 1944, la biblioteca del Nautilus si chiude per riaprirsi al Museo della Ceramica e diventare parte integrante del MMAB (Montelupo Museo Archivio Biblioteca).
Non ci resta che prendere i libri uno per uno e decidere cosa deve essere portato con noi. Gli scaffali si cominciano già a svuotare, Milena e Elena sono sommerse da improbabili edizioni polverose da scartare o da ricollocare, Silvia è in postazione da combattimento al centralino, io... boh, faccio quello che mi chiedono, per me in fin dei conti è tutta una novità!
Mentre noi ci addentriamo nel tunnel del trasloco, dei giovani gagliardi, tra cui Mario, Serena e Adelaide, dimostrando il loro ardente desiderio di avere un luogo pubblico dove studiare, hanno dato la disponibilità a creare al centro giovani di Montelupo una piccola sala lettura per il mese di aprile. Direi che è stata una gran bella idea e che è veramente bello vedere volontari attivarsi per garantire uno spazio pubblico per leggere e studiare!
È appena iniziata l'avventura che durerà un mese, alla ricerca dei libri più letti, di quelli più e trascurati, di quelli vecchi ma proprio vecchi e quelli diversamente giovani, tipo quella simpatica cartina della Jugoslavia ritrovata qualche mese fa da Giuseppe (mi dicono, io non c'ero ma ci credo), o quel libro con un floppy disk allegato che mi sono ritrovata per le mani proprio questa settimana. Rimbocchiamoci le maniche in attesa che arrivi maggio!

Libri ammucchiati sui tavoli in attesa di essere inscatolati

Questo scaffale era pieno una volta!

Sandro della Coop. Pegaso che carica i libri sul camioncino
 

 

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